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venerdì, aprile 08, 2005

IPERTESTO



"....avrà detto qualche volta: "Mi ritiro a scrivere un libro". E qualche altra volta: "Mi ritiro a costruire un labirinto". Tutti pensavano a due opere; nessuno pensò che libro e labirinto fossero una cosa sola...." J.L. Borges - "Il giardino dei sentieri che si biforcano"

"L'ipertesto è un testo composto da blocchi di parole (o immagini) connesse elettronicamente secondo percorsi molteplici in una testualità aperta e perpetuamente incompiuta descritta dai termini collegamento, nodo, rete, tela, percorso"
George Landow "Ipertesto", Baskerville, Bologna, 1993

L'ipertesto non ha un centro.
È un sistema de-centrabile e ri-centrabile all'infinito.
L'ipertesto trasforma qualsiasi documento che ha più di un collegamento in un centro transitorio
L'ipertesto è un documento -indice che il lettore utilizza per orientarsi e decidere dove andare in seguito
L'ipertesto rende difficile determinare l'inizio di un testo, sia perchè cambia la nostra concezione del testo, sia perchè consente ai lettori di "iniziare" da molti punti diversi.


"Il centro dell'ipertesto è costituito dal centro di interesse del lettore" "La centralità come la bellezza e l'importanza, sta nella mente del lettore".
George Landow "Ipertesto", Baskerville, 1995


L'ipertesto elettronico dà al lettore molto più potere di quanto faccia un testo stampato su carta
La multilinearità, la polifonia, il fatto che sia l'autore che il lettore si muovano nello stesso ambiente creano, esigono un lettore molto più attivo che nella lettura tradizionale.

Un tale disse all'autore: "Lei deve essere fiero di contribuire""Sono fierissimo ", rispose l'autore contribuendo. Carlo Emilio Gadda "Il primo libro delle favole"

1 Comments:

At 11:12 PM, Blogger lunanuova said...

Non ho concluso la lettura del testo, ma mi sono quasi persa nel percorso del labirinto elettronico e mi sembra di aver compreso "praticamente" cosa sia un IPERtesto!

 

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